Dopo sette anni di lacrime e sangue, per la prima volta la legge di sabilità torna ad essere espansiva e consente attraverso una manovra che ammonta acomplessivi 26,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono circa 3 miliardi relativi allo spazio concesso dalla UE relativamente alle politiche di sicurezza e all’emergenza migranti.

Al di la delle singole misure, è importante cogliere l’importanza di una manovra finaziaria che ha finalmente il segno “+” e che consentirà sicuramente di offrire sostegno alla ripresa economica che, nel corso del 2015, è stata rilevata da quasi tutti gli indicatori.

In primo luogo è necessario riflettere sulle ragioni di questa inversione di tendenza.

Sicuramente la ripresa economica registrata negli ultimi mesi ha contribuito ad avere un margine di manovra, tuttavia in modo prevalente incide l’alleggerimento degli interessi sul debito pubblico (calo dello spread) e i risultati consistenti ottenuti dal 2011 ad oggi nel contenimento della spesa pubblica. Il trend dei prossimi anni consente perciò di guardare al futuro con fiducia perché, con un certo margine di sicurezza, si può affermare che sarà possibile ottemperare alle clausole di salvaguardia siglate con l’Unione Europea, evitando l’aumento dell’IVA e delle accise (il costo per il 2016 della clausola di salvaguardia è di 16,8 miliardi), e nel contempo ipotizzare di poter dotare il Paese di ulteriori strumenti di sostegno alla crescita e lotta alla povertà.

La legge di stabilità prevede una serie numerosa di norme che intervengono in vari ambiti di competenza. Per ragioni schematiche sintetizzo le più rilevanti:

– eliminazione della tassa sulla prima casa (Imu e Tasi), i Comuni saranno interamente compensati dallo Stato per la perdita di gettito. Esenzione IMU per gli immobili concessi in comodato d’uso a genitori o figli e a parenti disabili entro il secondo grado;

– proroga al 31 dicembre 2016 delle detrazioni Irpef per interventi di riqualificazione energetica c.d.  ecobonus (estese anche agli IACP) e per le ristrutturazioni degli edifici. Le giovani coppie, anche di fatto, possono usufruire di una detrazione fiscale del 50 per cento per le spese sostenute per l’acquisto di mobili nel 2016 fino a 16.000 euro;

super-ammortamenti per gli investimenti delle imprese portando al 140% il valore della deduzione a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016;

– la soglia dell’uso del contante sale a 3.000 euro (1.000 euro per money transfer);

– miglioramento del regime forfetario per i lavoratori autonomi;

– lotta all’evasione con la fatturazione elettronica e gli strumenti telematici;

– il canone Rai è ridotto, per il 2016 a 100 euro (rispetto a 113,50 per il 2015); si introduce una nuova presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo, ai fini dell’accertamento di situazioni di evasione del pagamento del canone: la presenza di un contratto di fornitura dell’energia elettrica, nella cui fattura sarà addebitato il canone;

– riduzione dell’aliquota Ires dal 27,5 al 24 per cento , a regime dal 2017, nonché dell’aliquota della ritenuta sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti a Ires ;

– regime agevolato per cessioni e assegnazioni di beni ai soci e aumento degli importi deducibili dall’IRAP in favore di alcuni soggetti di minori dimensioni;

– applicazione opzionale per gli imprenditori individuali di un’imposta sostitutiva di IRPEF e IRAP, con aliquota dell’8 per cento, sugli immobili strumentali;

– complessivo riassetto delle agevolazioni per i terreni agricoli, a tal fine esentando da IMU:

i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina, come individuati ex lege;

i terreni agricoli e posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori indipendentemente, dunque, dal possesso e dalla conduzione da parte di specifici soggetti;

i terreni agricoli con specifica destinazione, ossia con immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile, dunque indipendentemente in tal caso da ubicazione e possesso.

– settore del lavoro: viene innanzitutto prevista la proroga dello sgravio contributivo per le nuove assunzioni con contratti di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel 2016, consistente nell’esonero dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 3.250 euro su base annua, per un massimo di 24 mesi;

introduzione di una disciplina tributaria specifica per la promozione del welfare aziendale e contrattazione collettiva decentrata, consistente nell’applicazione, per i soggetti con reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro, di una imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi, in relazione alle somme e ai benefit corrisposti per incrementi di produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa;

– Previdenza: disposizioni volte alla realizzazione di un ulteriore intervento (il settimo) in favore dei soggetti salvaguardati, garantendo l’accesso al trattamento previdenziale con i vecchi requisiti ad un massimo di ulteriori 26.300 soggetti, sia individuando nuove categorie di soggetti beneficiari, sia incrementando i contingenti di categorie già oggetto di precedenti salvaguardie, attraverso il prolungamento del termine (da 36 a 60 mesi successivi all’entrata in vigore della riforma pensionistica) entro il quale i soggetti devono maturare i vecchi requisiti. Per effetto di tali disposizioni il limite massimo numerico di soggetti salvaguardati viene stabilito a 172.466. Introduzione di una disciplina che consente di trasformare (in presenza di determinati requisiti anagrafici e contributivi) il rapporto di lavoro subordinato da tempo pieno a tempo parziale, con copertura pensionistica figurativa e corresponsione al dipendente, da parte del datore di lavoro, di una somma pari alla contribuzione pensionistica che sarebbe stata a carico di quest’ultimo (relativa alla prestazione lavorativa non effettuata). A decorrere dal 2017 viene elevata la misura delle detrazioni dall’imposta lorda IRPEF spettanti con riferimento ai redditi da pensione ;

– proroga della cosiddetta opzione donna, consentendo l’accesso all’istituto (transitorio e sperimentale) – che permette alle lavoratrici l’accesso al trattamento anticipato di pensione con calcolo esclusivamente contributivo – a chi matura i previsti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015;

disabilità: 90 milioni nel 2016 per la Legge sul “Dopo di noi” per sostenere persone disabili in caso di decesso dei familiari; rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza per un totale di 400 milioni di euro;

– libertà per i comuni che hanno risorse in cassa di impegnarle per investimenti per circa 1 miliardo nel 2016 e possibilità di sbloccare i pagamenti di investimenti già effettuati (e finora bloccati dal Patto) a condizione che le amministrazioni abbiano i soldi in cassa;

risorse e strumenti per la politica estera: si incrementa lo stanziamento in favore della nuova Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e si prevede la creazione di un fondo dotato di 1 milione di euro a partire dal 2016 per coprire le spese per i collegi arbitrali internazionali ;

– misure per la lotta alla povertà, con particolare attenzione alla povertà infantile;

fondo Sanità sale a 111 miliardi nel 2016;

Università: si dispone l’incremento, a partire dal 2016, del Fondo per il finanziamento ordinario, destinandolo in parte all’assunzione di ricercatori a tempo determinato e al conseguente, eventuale, passaggio alla posizione di professore associato e, in altra parte, all’incremento della quota premiale. Inoltre, si istituisce il Fondo per le cattedre universitarie del merito, destinato al reclutamento per “chiamata diretta” per elevato merito scientifico di professori ordinari e associati, secondo “procedure nazionali” da definire con un DPCM. Si prevede poi che, dal 2016, le università che rispettano determinati parametri finanziari possono assumere ricercatori a tempo determinato senza le limitazioni da turn over. Infine, si incrementano le risors

Sicurezza: incremento salariale di 80 euro a tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, incremento del comparto Difesa e Intelligence per complessivi 3 miliardi di Euro