Ho presentato, insieme ad altri deputati della maggioranza, un’interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, per chiedere certezze delle regole riguardo all’industria crocieristica veneziana. “E’ necessario tutelare l’industria crocieristica a Venezia, che costituisce un homeport (porto capolinea) del Mediterraneo. A breve, infatti, si terrà a Miami il Sea Trade dove vengono presentati dalle Compagnie di Crociera i programmi 2017. Se non vi saranno certezze nel breve e medio periodo le ammiraglie verranno piazzate su altri porti e Venezia dal 2017 vedrà il progresso del declino. Per questo chiedo un intervento del Ministro Lupi”.

“Il settore crocieristico, purtroppo, è stato messo in crisi da un decreto ministeriale varato a seguito dell’incidente della Costa Concordia. Tale provvedimento ha causato un arresto nella crescita del traffico passeggeri a Venezia, un azzeramento del traffico traghetti e un calo pari a -10% in termini di toccate per le crociere 2014 sul 2013. Questo andamento negativo sarà ancora più accentuato nel 2015 in termini di passeggeri”.

“Dopo l’incidente del 2012 all’Isola del Giglio, è stata data un’immagine non veritiera della crocieristica veneziana come industria pericolosa. Il business di questo settore, oltre ad avere ricadute occupazionale a livello locale con 4.255 addetti diretti e un indotto stimabile in 150 milioni annui, ha reso Venezia leader a livello nazionale e un punto di riferimento fondamentale per il traffico crociere di tutto l’Adriatico”.