Mi sono spesso chiesto perché l’art. 1 della nostra Costituzione ha un riferimento così marcato sul lavoro e non su altre dimensioni del vivere umano o collettivo. Può sembrare una domanda idiota, tuttavia non è scontato che chi, come me, per motivi anagrafici non è stato protagonista di determinati eventi, sia più portato a cogliere gli esiti dei processi più che le ragioni che li hanno determinati.

E’ per questo che, rispetto alla nostra Costituzione sono più portato a valutare l’effetto positivo che il complesso di regole che ci siamo dati il 1° gennaio del 1948, sulla condizione del paese e delle persone rispetto all’accesso ai diritti, che non i presupposti storici, socaili e culturali che hanno dato vita a quell’impostazione.Se penso oggi alla condizione di lavoro di tantissimi giovani e se passo in rassegna le centinaia di vite e di storie che ho incrociato in questi anni mi chiedo se, di fronte a una ipotetica necessità di riscrivere ex novo la nostra costituzione oggi riscriveremmo allo stesso modo l’art. 1 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.

Voglio cercare di spiegarmi offrendo due domande come spunto di riflessione.Il lavoro è ancora oggi quell’elemento che nel nostro paese definisce l’identità personale e l’identità collettiva?E ancora, il lavoro è ancora l’elemento fondante dell’affermazione della libertà delle persone e della convivenza civile e democratica?

DIARIO DI VIAGGIO IN CIAD “LALÈ NASSÀRA”

Lalè nassàra o meglio Ciao Bianco!

Questo è il diario di una bianco (nassarà) che viene preso per mano da un amico nero (ndougoundoul) e condotto attraverso i sentieri dell’Africa più povera.

Leggendo questo libro vi troverete di fronte tutti gli ingredienti di un viaggio epico. Dalle motivazioni che non hanno nulla di razionale ma sono dettate da affetti, emozioni, curiosità e spirito di avventura.

Al distacco dalle proprie certezze sapendo di doversi inoltrare in un mondo nuovo, sconosciuto, quasi ostile.

Alla guida rappresentata da Karmel, un giovane studente ciadiano, che fa entrare ed uscire Andrea da tutta una serie di gironi africani dove vengono vissute esperienze straordinarie.

Sgomento e sconforto, impegno e speranza sono i sentimenti che animano ogni pagina di questo diario.

E poi si torna a casa dove le situazioni sono tutte cambiate anzi noi stessi siamo cambiati perchè abbiamo costruito qualche cosa di nuovo dentro di noi.