Ho partecipato come relatore al convegno organizzato dall’associazione Il Cantiere su Porto Marghera. Da anni ormai c’è una paralisi nel prendere decisioni su quest’area che ha bisogno di essere riqualificata. La complessità dei problemi non ha sicuramente aiutato ma la politica a tutti i livelli ha fallito.

Anni di dibattiti, documenti, scioperi, tentativi, di fallimenti dei quali ciascuno di noi porta la responsabilità la politica ora è chiamata a decidere per rispetto dei lavoratori e delle loro famiglie, per rispetto della cittadinanza di Marghera e per rispetto dell’ambiente dato che quest’area necessita di bonifiche importanti.

Comune e Regione scelgano una strada. Le regole del gioco devono essere chiare. Non possiamo fermarci alla storia. Dobbiamo innestare la storia con la prospettiva.

Si dichiari quest’area di interesse nazionale come è avvenuto per Bagnoli, Ilva.

Si completino le bonifiche ripristinando le condizioni di salute e di ambiente che sono necessarie e dovute.

Si definisca subito la specialità di Venezia al fine di offrire la fiscalità di vantaggio che possa attivare l’attrazione di insediamenti economici e la rigenerazione urbana.