Monitoraggio e mappatura: saranno queste le linee guida del lavoro della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle periferie che ho l’onore di presiedere.  Questo quanto comunicato durante l’incontro di oggi con la Presidente della Camera, Laura Boldrini.

E’ necessario in questo anno di lavoro che abbiamo davanti in primo luogo avere chiara la situazione del degrado nelle nostre città per capire come intervenire facendo proposte concrete al Parlamento e al Governo.

Il compito della Commissione è quello di vigilare su un fenomeno che sta rendendo scarsa la qualità della vita in molte città, e non solo le più grandi. Perché il nostro lavoro possa avere effetti concreti, dobbiamo in primis capire e agire sulla socialità, intesa come cardine della rigenerazione delle periferie. E penso allo sport, alla cultura, alle attività ricreative…

Ma questo non può prescindere dalla necessità di sicurezza: non è più ammissibile che ci siano interi quartieri non accessibili alle forze dell’ordine. Dobbiamo ridare i territori ai legittimi ‘proprietari’, ovvero i cittadini.
Inoltre il tema da affrontare è anche quello dell’urbanistica, intesa non soltanto in riferimento alla tipologia di costruzioni, ma come vero e proprio tessuto sociale fatto di servizi, facilità di accesso, mobilità.

La commissione, infine, avrà un confronto continuo con il Governo per verificare come vengono utilizzate le risorse del fondo di 2 miliardi previsto dalla stabilità.

Ringrazio la Presidente Boldrini dell’interessamento mostrato.

So che il nostro è un compito arduo ma anche una grandissima opportunità e non dobbiamo sprecarla.