La sessione annuale dell’Assemblea Parlamentare della Nato che si è svolta all’Aja dal 22 al 24 novembre 2014 ha segnato una forte inversione di tendenza. L’Europa, dal punto di vista strategico è tornata al centro dell’attenzione, dell’azione e degli investimenti dell’Alleanza Atlantica. Gli avvenimenti del 2013 e del 2014,sul fronte dei rapporti con la Federazione Russa e il coinvolgimento dei paesi dell’area Mediterranea nei conflitti segnati dalla presenza di forze fondamentaliste legate alle centrali del terrorismo Islamico, hanno portato un vero e proprio cambio di strategia.

L’Istituzione di una forza di reazione rapida in grado di garantire la sicurezza nei paesi del Baltico e dell’Europa Centrale in chiave di deterrenza rispetto alle malcelate mire espansionistiche della Federazione Russa, e il ruolo preponderante dei Paesi Nato nelle incursioni aeree contro le forze dell’Isis in Siria e Iraq offrono l’idea di quanto lo scenario Europeo è tornato ad essere determinate.

Proprio in questa direzione è intervenuto il Segretario Generale della NATO sir. Jens Stoltemberg, richiamando soprattutto i Paesi Europei a proseguire nel percorso di riforma delle forze armate e di ammodernamento dei sistemi d’arma, con la raccomandazione di non diminuire le spese del comparto militare.

Personalmente ho partecipato alle sessioni della Commissione Politica e all’assemblea del gruppo Politico Conservatore, nel corso della quale è stato designato il collega On. Paolo Alli a ricoprire il ruolo di vice Presidente dell’Assemblea. Nel corso della sessione finale dei lavori è stato anche eletto il Senatore Repubblicano USA a ricoprire la carica di Presidente dell’Assemblea per il prossimo biennio.