Sono stato eletto oggi alla presidenza della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle Periferie.
Avrò il compito di guidare l’inchiesta sul delicatissimo tema delle periferie italiane, un’analisi che toccherà moltissimi campi.

“È un onore e nel contempo una responsabilità assumere la guida di una commissione così delicata, che avrà il compito nell’arco di un anno di svolgere una mappatura della situazione delle periferie italiane e nel contempo di riferire al Governo e al Parlamento circa le misure da mettere in campo per rigenerare le periferie delle grandi città italiane”

La commissione, composta da 20 Deputati avrà infatti la durata di un anno e il compito di svolgere un indagine sulle periferie delle città Italiane e di predisporre una relazione al Parlamento circa le misure necessarie per migliorare le condizioni di vita nei quartieri più complessi e difficili delle nostre città.

“L’idea di dare vita alla commissione  è nata insieme al mio capogruppo on. Lupi all’indomani degli attentati di Bruxelles e Parigi. Spesso abbiamo ritenuto che le minacce venissero da fuori quando invece il rischio ha una dimensione interna. Interi quartieri delle città europee e italiane sono diventati inaccessibili per lo Stato e sono divenuti luoghi dove l’economia e le dinamiche criminali, che siano legate alla malavita organizzata o alla rete del fondamentalismo islamico, hanno sostituito la presenza delle istituzioni.

Ci sono problematiche legate alla sicurezza, all’urbanistica, ai servizi alle persone, alla proposta educativa che rappresentano l’elemento di svolta della situazione delle periferie.” “Il governo da due anni a questa parte ha investito sulla rigenerazione delle periferie 2,5 miliardi di euro in progetti dimostrando una grande sensibilità in questo senso. Tuttavia è necessario conoscere a fondo la situazione delle nostre città, fare tesoro degli interventi positivi e programmare un piano di investimenti che possa rigenerare i quartieri più difficili delle nostre città”.