Interrogazione rivolta i Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dello sviluppo economico e dei beni e delle attività culturali e del turismo sul tema dell’elettrodotto tra Dolo e Camin.

La Società TERNA ha dimostrato, con la presentazione di due progetti simili, l’intenzione di realizzare un elettrodotto aereo ad alta tensione, che si sviluppa per 15 km. in “un’area d’intervento Dolo – Padova Camin, tra le province di Venezia e Padova, densamente popolata a ridosso di centri abitato, in prossimità di ville Venete (villa Pisani e Villa Sagredo per esempio) e all’interno del Parco Sarmazza a Vigonovo, realizzato con fondi comunali e statali;
– il primo progetto di elettrodotto aereo da 380 kV, con tralicci alti 60 mt., è stato bocciato dal Consiglio di stato con Sentenza depositata il 10/06/2013 (allegata)
– il secondo progetto di elettrodotto aereo da 380 KV (molto simile al primo) è stato ritirato dalla stessa società con comunicato del 30 maggio 2018 (allegato)
l’intervento nasce dall’esigenza di Terna di rafforzare la maglia della rete elettrica in Veneto e potenziare la capacità di connessione, trasformazione e trasmissione della potenza prodotta nell’area; la richiesta dei comitati cittadini e delle amministrazioni comunali è la realizzazione dell’elettrodotto interrato e non aereo: la richiesta locale è di fare l’opera ma interrata rispettando:

  • il territorio densamente antropizzato con presenza di scuole materne, parchi, oltre a numerose abitazioni ed attività di vario genere;
  • valore storico artistico e turistico delle splendide ville Venete che i patrizi veneziani hanno edificato nel corso dei secoli (l’elettrodotto aereo sarebbe visibile a migliaia di metri di distanza rovinando uno skyline unico al mondo);

Vorremmo che rendessero noti gli impegni assunti o in via di definizione ai fini della realizzazione dell’elettrodotto tra Dolo e Camin – Padova interrato e non aereo, ascoltando e collaborando con le realtà locali.