Ho depositato un’interpellanza al Ministro dell’Economia e delle Finanze nella quale chiedo se non ritenga opportuno adottare, già nella prossima Legge di stabilità, una iniziativa, volta a ridurre al precedente livello l’IVA sul pellet e quindi dal 22% al 10%. Questo è stato l’unico settore ad essere colpito da aumento dell’Iva, al fine di favorire la riemersione delle attività in nero nel settore, di agevolare le imprese di settore e di ridurre il costo della bolletta energetica a carico delle famiglie. Ho anche chiesto se non sia opportuno rafforzare i controlli sul pellet ed il legname da combustione proveniente da altri Paesi al fine di ridurre il crescente sommerso.

Con la legge di Stabilità 2015 è stato introdotto l’aumento dell’Iva sul pellet dal 10 al 22%; nell’ultimo decreto Milleproroghe non è passato nessuno degli emendamenti, presentati da diverse forze politiche, che chiedevano di rinviare l’aumento dell’Iva su questo combustibile legnoso, nonostante che a favore del rinvio si fosse espressa anche la Commissione Attività Produttive della Camera”.

Con l’aumento dell’IVA sul pellet, una famiglia si trova a sostenere maggiori costi per circa 50 – 60€ stimati sulla base del consumo annuo medio nazionale di pellet e le imprese che producono pellet hanno investito in passato in prodotti di qualità, certificando e tracciando tutto il percorso della materia prima al consumatore.”

“Il settore è storicamente caratterizzato da alti volumi di sommerso, che però sono esplosi dopo che il governo ha aumentato l’Iva anche in conseguenza dell’abbattimento delle frontiere con la Slovenia e la Croazia. L’AIEL (l’associazione di categoria della CIA) ha stimato che oggi l’80% del legname che circola in Italia sia in nero. L’aumento dell’Iva sul pellet ha avuto conseguenze negative sulle famiglie e sulle imprese che avrebbero potuto optare per una fonte energetica rinnovabile mentre i margini per le aziende che producono pellet sono molto bassi e quindi le aziende che acquistano in modo regolare non potranno mai competere con chi acquista legname senza documenti e così facendo riesce a praticare prezzi nettamente più bassi guadagnando di più in quanto oltre all’IVA non ha nemmeno tasse da pagare.