“Sono settimane molto delicate per la ricerca di una soluzione per Venezia, che va trovata il prima possibile. Finalmente si sta formando un largo consenso dei principali soggetti coinvolti – Comune, Autorità Portuale, Regione – su un unico progetto, il ‘Vittorio Emanuele’ proposto da Brugnaro. Non possiamo perdere altro tempo.

Lo stallo prolungato sulla ricerca di una via alternativa per le navi da crociera a Venezia ha già causato una diminuzione di 260.000 crocieristi che visitano la città, con effetti negativi non solo sull’economia Veneziana ma sull’intera regione dell’Adriatico: una perdita di  almeno 40 milioni di euro di spesa diretta per il settore delle crociere negli ultimi due anni, che aumentano a 113,5 milioni di euro di spesa diretta totale se consideriamo l’intero Adriatico, e un enorme danno diretto alle oltre 200 aziende del territorio veneziano legate al settore crocieristico, che danno impiego a migliaia di lavoratori.C’è poi un mito da sfatare, quello secondo cui i cittadini veneti non ne possono più dell’influsso turistico: secondo un recente sondaggio condotto dalla CLIA, solo il 24% dei cittadini veneti, infatti, crede che il turismo a Venezia sia più dannoso che utile per la città, mentre il 73% ritiene che si potrebbe fare di più per sfruttare il potenziale di Venezia come destinazione turistica.

Da veneziano, ribadisco la necessità di trovare urgentemente una soluzione per le navi da crociera a Venezia. Se lasciassero la città lagunare, sarebbe un danno inimmaginabile per l’economia della Regione e dell’intero Adriatico”.