Pur non essendo  entrato negli ultimi anni nelle dinamiche di governo di Martellago, basta leggere il giornale e parlare con la gente per chiedersi legittimamente se è finito un ciclo amministrativo lungo 25 anni.


Fino ad un paio d’anni fa era impensabile trovare un articolo negativo o incrociare qualcuno che esprimesse apertamente, e in modo circostanziato giudizi negativi sull’amministrazione di Martellago.
Oggi invece è frequente.
Personalmente non credo che la benevolenza della stampa e dei cittadini fossero dovute solo alla innata simpatia dell’ex primo cittadino, ma anche all’impressione che la macchina amministrativa girava e dava delle risposte.
E francamente, anche per chi come me non ha mai avuto simpatia per una gestione personale e “proprietaria” del Comune inaugurata da Marco Stradiotto alla stregua di tutti i sindaci frutto di elezione diretta, non era automatico criticare una amministrazione che non aveva grandi motivi per essere attaccata.
Sicuramente oggi è più difficile amministrare perché ci sono meno risorse, e sicuramente su alcune questioni specifiche sono stati commessi degli errori di carattere amministrativo, ma il tema non è solo questo.
Quello che appare, e parlo da cittadino di Martellago, è che questa amministrazione non ha nessuna idea sul futuro di Martellago, Olmo e Maerne, e lascia irrisolto il tema dell’identità futura del nostro comune.                                              Una amministrazione che non ha colto che il casello autostradale e il passante sono una opportunità e non un limite. Sia sul piano turistico che economico.
Una amministrazione che vive la dimensione della città metropolitana, non come una opportunità di appartenere al sistema – Venezia, ma come un esproprio di sovranità.
Manca poco più di un anno alle elezioni e francamente vedo come una grande chance che per la prima volta, dopo molto tempo, ci si possa trovare di fronte ad un risultato contendibile, che tradotto significa che non sarà scontato chi sarà il prossimo sindaco.
Questa dinamica rappresenta una grande opportunità di confronto sul futuro del nostro comune e comunque vada una grande occasione di cambiamento.
Quindi al lavoro e #cambiamo il nostro comune!