1. Abbiamo sempre votato per la riduzione del numero dei parlamentari: nel 2005 fino al termine dell’iter (i deputati erano ridotti a 518 e i senatori a 252). Nel 2011 l’abbiamo avviata, nel 2015 l’abbiamo votata fino a quando c’è stata la possibilità di una riforma sensata.
2. Il Parlamento serve a dare trasparenza alle decisioni e a proteggere i cittadini contro eccessi del governo: un Parlamento indebolito nei numeri e nelle sue funzioni (es.: legge di bilancio votata senza poterla leggere) non può svolgere queste funzioni. 

3. Inaccettabile ciò che il governo ipotizza insieme al taglio degli eletti: referendum propositivo che trasferisce il potere legislativo dal Parlamento a chi controlla mezzi di informazione e social media, le continue promesse di “superare la democrazia rappresentativa, proposte di voto elettronico (vince chi controlla il computer, come con la piattaforma Rousseau), mano libera alla magistratura politicizzata (vedi Spazzacorrotti).
4. Risparmio risibile: 61,5 mln all’anno. I maggiori interessi sul debito pubblico già impegnati costano 8mld, cioè 130 volte di più. Il debito pubblico con il governo Conte sale di 61,5mln ogni 6 ore e 19 minuti.
5. Il taglio dei parlamentari è un’arma di distrazione di massa: diminuiscono le pensioni, i giovani qualificati vanno all’estero, siamo all’ultimo posto in Europa per crescita… ma riducono i parlamentari.
6. La nostra posizione è del tutto indipendente e diversa dal Pd: loro hanno votato no in prima lettura e no alla seconda. Noi sì alla prima e non abbiamo partecipato alla seconda, visto che le norme collegate o non ci sono o sono pessime. Piuttosto: la Lega si è schiacciata sul M5S.
7. Se fosse passata la nostra riforma nel 2005 l’Italia sarebbe stata lo Stato europeo con meno parlamentari rispetto alla popolazione, con la sola eccezione della Germania, che però ha più del doppio dei nostri consiglieri regionali (noi 897), che sono consiglieri di Land, molto più pagati e importanti. Gli Usa hanno sì solo 100 senatori e 435 deputati (tutti con mezzi a disposizione enormemente superiori) a Washington, ma un totale di 2013 senatori e 5534 deputati nei 50 Stati.