Sono molto soddisfatto per l’approvazione bipartisan della proposta di legge di Area Popolare, di cui sono primo firmatario, per istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie. Si tratta di un campo nuovo di ricerca ed approfondimento e sono davvero fiero che il parlamento italiano affronti la questione.

Siamo da sempre convinti, infatti, che conoscere sia il primo passo per prevenire fenomeni degenerativi e garantire sempre più sicurezza ai nostri cittadini.

Il degrado delle periferie Italiane non è una novità.  Gli aspetti problematici legati al modello di integrazione, del contesto urbano, dei servizi, delle condizioni di sicurezza e della convivenza civile e della proposta educativa sono elementi ricorrenti. Rispetto a tale realtà, nonostante l’importante iniziativa del Governo nella legge di stabilità 2016 che da designato 500 milioni alla rigenerazione urbana, è sempre mancata un’azione sistematica sul piano legislativo e degli interventi.
L’obiettivo della proposta di legge, dunque, è mettere al centro dell’azione politica del governo il tema delle periferie, alla luce anche di quanto è accaduto e sta accadendo in Europa, seppure le nostre città non presentino un quadro simile a quello delle grandi capitali europee dove si sono consumati i fatti tragici che conosciamo.
Due gli obiettivi: fotografare la realtà delle periferie delle nostre città e farne una mappatura precisa. Con questa commissione parlamentare d’inchiesta il Parlamento avrà l’opportunità di acquisire un quadro completo della situazione ed offrire alle istituzioni una serie di indicazioni,  sia sul piano della sicurezza che su quello della prevenzione e rigenerazione urbana, migliorando la qualità della vita dei nostri cittadini. Interventi, dunque, non solo sul fronte della sicurezza ma anche forti investimenti per la cultura, le infrastrutture, i trasporti, la scuola, l’istruzione e l’educazione.