Area Popolare non è ancora un partito, un movimento con un simbolo, ma inevitabilmente presto lo sarà.

Il sistema politico italiano sta cambiando rapidamente e profondamente, un po’ perché Matteo Renzi sta interpretando una nuova fase, un po’ perché l’Italicum, il sistema elettorale che prevede il premio di lista spinge alla definizione di aree politiche omogenee.

In un quadro politico molto complesso e mobile, l’unico elemento di certezza è che oggi più che mai è necessario offrire una prospettiva a tutti coloro che non si riconoscono nell’area socialista del PD e nella proposta di destra populista che sta portando avanti Salvini.

L’area popolare e liberale, che fa riferimento al popolarismo europeo, è tutta da costruire e da interpretare e la strada non è priva di difficoltà e ambiguità, tuttavia è lo spazio politico dei moderati in cui costruire l’azione politica e in prospettiva una proposta di governo per il Paese.

In primo luogo è utile ricordare che il nostro contributo al governo non è incidentale ma frutto della scelta di dare vita ad una legislatura costituente, finalizzata alle riforme costituzionali e alle riforme economiche che possano dare impulso all’economia del Paese, e in questo scenario non siamo solo determinanti ma anche fondamentali per tenere alta l’attenzione sui temi dell’economia, del lavoro, del sostegno alle famiglie, delle autonomie e dell’etica pubblica.

In secondo luogo la nostra proposta politica può essere in prospettiva alternativa al PD, ma é oggi certamente opposta sul piano dei valori e della visione del paese rispetto a quelle forze che si oppongono al percorso delle riforme, in modo particolare alla Lega Nord – versione Salvini, che insegue facili consensi attraverso visioni antieuropee ed estreme sui temi della sicurezza. Se da una parte è necessario  guardare con attenzione e rivolgersi all’elettorato moderato, che è stato anche elettorato di Forza Italia, dall’altra non ha più nessun senso ipotizzare alleanze che una forza politica, la Lega Nord, che ha fatto dell’insulto dei moderati, uno dei propri elementi di campagna elettorale.

Nello scenario che abbiamo di fronte è impensabile si possano raccogliere risultati nel breve periodo, ma la correttezza dell’intuizione e dello spazio politico ci deve vedere impegnati in un lavoro robusto di costruzione della nostra proposta politica con tre particolari attenzioni.

  1. Qualificare Area Popolare sui contenuti: autonomie, liberalizzazioni, riforme economiche, modernizzazione del mercato del lavoro, sostegno alle famiglie, scuola e istruzione, salvaguardia del territorio, sicurezza, modernizzazione del sistema sanitario e di assistenza, risanamento dei conti….
  2. Costruire le condizioni positive per dare vita ad un soggetto politico credibile, attraverso il lavoro sui gruppi dirigenti nazionali e locali, il coinvolgimento degli amministratori locali, il radicamento territoriale e la dimensione popolare.
  3. Una strategia unica, chiara e coerente rispetto alle elezioni amministrative e regionali, che possa trovare un significato rispetto alla necessità di riforma e ammodernamento delle autonomie locali.

Se ci sarà la pazienza, la cura e la costanza di percorrere questa strada sicuramente si potranno raccogliere i benefici e offrire ragioni agli Italiani che in futuro si potranno riconoscere in una proposta di governo credibile per il Paese.