Ieri la Camera ha approvato la mozione di sostegno allo sviluppo dell’Africa in chiave di contrasto al fenomeno migratorio. Ho deciso di pubblicare un paio di dati interessanti per capire il fenomeno. Le condizioni di povertà del continente africano e l’impressionante crescita demografica offrono l’idea che non siamo di fronte ad un fenomeno episodico. Inoltre il dispositivo navale messo in campo dall’Italia e dall’Unione Europea ha fatto si che i flussi migratori si issano spostati ad EST, attraverso l’area balcanica, verso il Nord Europa. La forza del dispositivo Navale e la paura (che in alcuni casi diventa xenofobia) non possono arginare un fenomeno di dimensioni enormi che rischia di incrementare in futuro. L’Europa ha delle responsabilità enormi nei confronti dell’Africa. Arrestare i conflitti, costruire le condizioni di vita accettabile e un contesto che garantisca un minimo di economia di sussistenza in tutti i paesi del continente africano diventa oggi indispensabile. Una sfida possibile soprattutto se pensiamo che l’Africa è ricca di risorse idriche, alimentari e minerali. Pacificare i conflitti, sostenere le istituzioni, accompagnare le riforme diventa una scelta indispensabile perché il futuro dell’Europa è legato indissolubilmente a quello dell’Africa.

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