30 anni fa, il 9 novembre 1989, in modo pacifico i cittadini di Berlino iniziarono a circolare liberamente da una parte all’altra della città.

In un clima di festa iniziarono ad aprire delle brecce nel cemento, ad abbattere le lastre sotto lo sguardo incredulo e impotente delle terribili guardie della DDR, di quello che fisicamente per decenni era stato il simbolo dell divisione tra Est e Ovest, tra i paesi liberi e democratici del blocco Atlantico e i paesi totalitarismo della Cortina di Ferro.

Quella notte di 30 anni fa rappresenta simbolicamente la riunificazione di una città simbolo, la capitale del Terzo Reich, la riunificazione del popolo tedesco, l’inizio del percorso di unificazione dell’Europa, ma soprattutto l’inizio della fine dell’ultima delle ideologie totalitarie che hanno insanguinato l’Europa del XX secolo. Rappresenta simbolicamente la caduta del totalitarismo comunista in Europa.

Nei mesi successivi e nell’arco di pochissimo tempo, il vento della libertà spazzò l’Europa dell’Est. Caddero i regimi Polonia, Cecoslovacchia, Romania, Ungheria….fino all’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Il regime oppressivo della DDR è stato sconfitto dalla storia, dal desiderio di libertà, dalla deterrenza minorate del blocco Atlantico fortemente voluta da Ronald Regan e soprattutto alla capacità di un pontefice, Giovanni Paolo II, di accendere le coscienze individuali e dei popoli sull’atrocità dei sistemi oppressivi del totalitarismo comunista bei paesi dell’Est, con un messaggio di libertà e mondialità.

Quella notte rappresenta perciò la fine di una stagione permanente di conflitto e l’inizio, per l’Europa e il mondo di una fase nuova e migliore.

Oggi c’è il dovere di fare memoria di chi ha combattuto per la libertà, delle oltre 150 persone che hanno perso la vita nel tentativo di oltrepassare quel muro.

Dovremmo avere sempre ben presente che la libertà non è mai scontata, e che non è nemmeno scontato vivere in