Ho aderito, e sarò promotore, della proposta di legge del collega e amico Giorgio Zanin per la riabilitazione e la memoria dei soldati fucilati durante la Grande Guerra.

Un gesto simbolico, che forse giunge troppo tardi, che può contribuire a farci uscire dalla retorica della Vittoria.

Molti ragazzi furono barbaramente assassinati, spesso per futili motivazioni o per la folle pratica delle decimazioni. La Nazione ha il dovere di compiere un gesto di scuse nei confronti di decine di migliaia di giovani a cui fu tolta la vita, l’onore e troppo di frequente la memoria.